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1) Vicenza, Teatro Olimpico, con Maurizio Bettini e Francesco Puccio (2012): un estratto da Vertumno e il passeggere (208)

 

2) Vicenza, Teatro Olimpico (2013), S’io  fossi il logos (208, finale)

 

3) Napoli, Università Federico II, con Maurizio Bettini (2014). Presentazione del volume
“Comunità e Reciprocità. Il dono nel mondo antico e nelle società tradizionali”,
a cura di Ugo M. Olivieri e Rosaria Luzzi, Diogene Edizioni, 2014.

 

4) Strasburgo, con L’antico fa testo di Francesco Puccio: Le latin s’en va-t-en guerre (2014)

https://www.dropbox.com/s/9f9zpvb3dnqg6ld/Le_latin_s%27en_va-HD%20%283%29.mp4?dl=0

 

5) Torino, Club di Cultura Classica Ezio Mancino, Sul Bellum Grammaticale (2016)

6) Palermo, Steri (Sala delle Capriate), 5 maggio 2016: Convegno Le parole della pace, le parole della guerra. Con Giusto Picone e Francesca Piazza.

[Il testo dell’intervento ancora inedito, ma non inaudito, è alla pagina RETO (238)]

 

7) Club di Cultura Classica Ezio Mancino, Torino, 14.02.2018: Il latinorum di Totò.

8) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli 15 gennaio 2019: Riflessioni sullo “straniero” fra antichi e attualità

9) Casina Pompeiana, Villa Comunale Napoli. Parthenope, storia di una sirena e di una città – 30 marzo.

Parthenope: storia di una sirena e di una città (parte I)

Intervento prof. Luigi Spina (parte I)Sabato 30 marzo in Casina Pompeiana l'associazione culturale "Opus continuum", nell'ambito della mostra "Immaginaria 2019 – Sulle orme di Parthenope" (16 marzo – 6 aprile 2019), ha organizzato un evento dedicato al mito di fondazione di Napoli. Chi fu Parthenope? Cosa significa il suo nome? Cosa cantava di solito? Qual era la sua forma? Fu donna o animale? Fu santa o ammaliatrice? Dove visse? Ma soprattutto, dove fu seppellita?Elisabetta Moro (antropologa), Giuseppina Rea (archeologa), Luigi Spina (filologo classico) e Maria Rosaria Nappi (storica dell'arte) ci hanno accompagnato in un affascinate viaggio alla ricerca della nostra antica progenitrice. Da Omero fino ai nostri giorni, attraversando la storia di una città che ha fondato le sua identità sulle ceneri di una dea venuta da lontano.

Gepostet von Opus continuum am Montag, 15. April 2019